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centro di arte e cultura contemporanea dei castelli romani

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Una sera d’estate 2001 a piazza S. Rocco, Frascati, area metropolitana tuscolana, ragionando su cultura e sua prassi, abbiamo dato vita all’associazione culturale "La Nostrea", con la finalità di creare una rete d’informazione aggiornata sullo svolgimento degli eventi culturali regionali, e di promuovere nel territorio dei Castelli Romani, manifestazioni culturali e spettacoli di ispirazione contemporanea. Il suo simbolo è il picchio. 

La società dell’informazione comporta l’annullamento delle distanze e la contrazione del tempo, condizioni che favoriscono forme sociali dove diviene prioritario il "fattore conoscenza" (Daniel Bell), e lo sviluppo di tecniche atte a contrastare l’entropia crescente e la tendenza naturale alla "distruzione del significativo" (Norbert Wiener). Nei nostri contesti quotidiani, la capacità di gestire informazioni consiste nella messa a punto di percorsi tra diverse possibilità di significato: con possibilità e significati che occorre conoscere, riconoscere, elaborare. Differenti percorsi costituiscono una rete, la cui portata è stabilita dai canali che sa aprire, nella metropoli globale e in ogni contesto locale. 

Ora, lasciando giocare i significati, quel dominio territoriale che anticamente definiva la "contea" rispetto ad altri poteri, può esprimersi come dominio personale, "nostro", nella puntuale e localizzata gestione delle informazioni nell’immenso spazio a-gerarchico della rete. Alla "contea" succede, come risuona in una poesia di Vito Riviello, la "nostrea" ("Piano del Conte", in Assurdo e familiare, 1997). L’aquila nera in campo rosso era lo stemma conferito dall'imperatore Ottone III a Gregorio I dei Conti di Tuscolo, ma nessuno ne ricorda più niente: le storie del passato non evocano più quelle forze delle quali gli eventi erano immagine. 

Dal canto suo, il simpatico picchio, per la sua capacità di fare dei buchi negli alberi era considerato simbolo di rinascita, e rappresenta una delle divinità più antiche dei popoli latini. Un picchio verde nutrì Romolo e Remo rifugiati nella grotta, e guidava i viaggiatori sulle strade. Volando ad oggi, il picchio può porsi come guida del viaggio che l'arte compie, come ricorda il filosofo Mario Perniola, con la sua "ombra", cioè con le sue peculiari ragioni, "criptiche", da scoprire e decodificare, ma sempre presenti "accanto" ad una pratica artistica incentrata più che sulla forma, sui "significati" (Joseph Kosuth), ad una poesia che diviene più "un mezzo di conoscenza che di rappresentazione" (Eugenio Montale).

Diventare socio de "La Nostrea" è gratis. Clicca qui per andare al modulo d'iscrizione. Potrete diventare socio e/o ricevere regolarmente un email con le ultime notizie sulle attività dell'associazione. Per ulteriori informazioni: nostrea@libero.it

Tonnie Arnoldus