KIRCHER:
SCENOGRAFIA E SAPIENZA NELLA ROMA BAROCCA
"La sapienza è un bene inesauribile: beato chiunque la trovi,
sotto umane spoglie avrà aspetto divino" (A. Kircher, 1651)
Athanasius Kircher è uno di quegli studiosi che ogni amante
del sapere avrebbe voluto conoscere. La sua erudizione sterminata
era mossa da una curiosità inesausta e dall'amore della verità.
In lui primeggiava il genio poliedrico alla Leonardo da Vinci: era
amante della bellezza artistica ed eccellente nel costruire macchinari
ottici, acustici, pirotecnici e musicali. Scoprì i microrganismi
responsabili delle malattie infettive e dette loro il nome di bacilli.
Astronomo e linguista, egittologo e incisore, fu un Verne ante literam
descrivendo un fantastico viaggio al centro della Terra in una nave
di cristallo.
Aveva intuito la necessità di un'antropologia culturale che raccogliesse
in paesi esotici e remoti ogni sorta di documenti di quel "gran teatro
del mondo" che sono le più diverse civiltà.
Riusciva a conciliare le pià accurate descrizioni astronomiche e
geografiche con la mappa del Paradiso Terrestre, l'anatomia umana
con la zoologia fantastica di draghi, basilischi e sirene.
Kircher ci affascina in quanto fu soprattutto un cacciatore di meraviglie,
uno scenografo delle magnificenze divine, un testimone attivo della
scienza vista come sogno e del sogno visto come sorgente di sapienza.
In un mondo frantumato come il nostro è utile una rivisitazione del
pensiero del dotto gesuita che ispirò Gian Lorenzo Bernini nelle sue
opere più importanti instradandolo per i sentieri ermetici dei misteri egizi,
anticipazioni della Rivelazione cristiana.
Come attraverso un percorso labirintico, che porta al segreto di Dio,
ritroveremo i significati nascosti delle grandiose opere barocche,
vanto di Roma e del mondo.
Cecilia Gatto Trocchi
"LA SINDROME DI ELOISA - le lettere d'amore delle
scrittrici e degli scrittori"
prefazione di RENATO MINORE
edizioni NUTRIMENTI
"LA SINDROME DI ELOISA" non è un'antologia; pur contenendo molte citazioni, sia, da testi epistolari che da recensioni critiche, è uno STUDIO che tratta per temi, e anche seguendo una certa linea cronologica, il rapporto che in varie epoche autrici e autori di lingue di verse (da OVIDIO a HENRY
HILLER, da EMILY DICKINSON a SIMONE DE BEAUVOIR) hanno avuto con LA LETTERA D'AMORE: romantica, passionale, trasgressiva...
GIANNA SARRA, allieva di Giacomo Debenedetti, ha collaborato con argomenti di critica letteraria alla terza pagina di "Paese Sera", ad "Alfabeta", a "Noi Donne", a "Leggendaria". Ha partecipato a varie letture di poesia e pubblicato i suoi versi in tre piccole raccolte: "Bianco su Nero" (1988), "Lo specchio la pietra il
pettine" (1992), "Mostro Celeste" (con una nota di Gilberto Pinzi, 1994). Ha diretto la collana di poesia erotica "SILVIA" per la Rossi e Spera; per la Carlo Mancosu editore ha ideato e diretto la collezione di libri/cassetta "IL RESPIRO DEL POETA" che raccoglie tra le altre le voci di Amelia
Rosselli, Vito Riviello, Lello Voce.