Cartografia

 

Per lo studio del paesaggio disponiamo di carte geologiche, talvolta di carte pedologiche, raramente di Carte delle Unità di Paesaggio (Land Units).

A mio avviso, quest’ultima carta tematica è la migliore per esprimere, comunicare e leggere il paesaggio fisico-naturale nel contesto degli studi archeologici.

La Carte delle Unità di Paesaggio raffigura la distribuzione spaziale dei suoli nel loro contesto litologico, morfologico e di bacino idrografico.

Tale cartografia si può costruire a partire dei dati a disposizione (geologia, pedologia, curve di livello), con l’aiuto di foto aeree e di rilevamento in campagna.
Per una descrizione dettagliata del metodo di rilevamento vedi Arnoldus-Huyzendveld, Pozzuto 2009.

La cartografia del paesaggio applicata nel contesto archeologico è finora stata sperimentata in scala di dettaglio per alcuni territori intorno a siti medievali: Miranduolo (SI), Castel di Pietra (GR) e Sassoforte (GR), in scala di semi-dettaglio per l’area di Cinigiano (GR) ed in scala più generale per i territori di Grosseto e dei Colli Albani (vedi l’elenco delle pubblicazioni).

Ci sono diversi modi per valutare, in base a queste carte, la potenzialità agricola storica del territorio.

Per i Colli Albani è stata effettuata la valutazione del rischio di erosione (grado di erodibilità ) e di accumulo, al fine di una più corretta interpretazione della distribuzione dei noti siti pre-protostorici.
Nel corso dell’ultimo decennio sono state rilevate nel Lazio, per l’ACEA, quattro Carte del Paesaggio in scala generale (Colli Albani, Monti Simbruini, Monti Sabatini, Monti Sabini), al fine di definire il comparto ambientale <suolo> per la modellistica delle acque.


Carte con legenda semplificata.
Castel di Pietra (GR), Land Units

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Castel di Pietra, land use potential for cereals


Il castello di Pietra su Google Maps