Geoarcheologia – IT

 
Geoarcheologia - Montenero (GR) luogo della cava

Montenero (GR), in primo piano la cava di pietre da macina


Geoarcheologia è ricerca archeologica
utilizzando concetti e metodi delle scienze della terra

La geoarcheologia condivide con l’archeologia alcuni obiettivi ed il campo della ricerca.

L’applicazione delle tecniche e metodi delle scienze della terra alla ricerca archeologica trova la sua giustificazione nella consistenza dei processi che formano e trasformano la superficie terrestre: l’associazione dei reperti negli strati dello scavo non è semplicemente il risultato di attività  umane contemporanee o episodiche, ma più spesso una conseguenza delle influenze di numerosi processi formativi naturali attivi durante lunghi periodi di tempo.

Utili tecniche e metodi vengono offerti, all’interno dell’ampio quadro geoarcheologico, in particolare dalla geografia fisica (lo studio della dinamica della superficie terrestre), dalla sedimentologia (lo studio dei processi di sedimentazione e dei sedimenti), dalla geofisica (con le sue tecniche di prospezione non distruttive), dalla pedologia (lo studio del suolo e dei processi di trasformazione della superficie terrestre) e dalla geomorfologia (lo studio delle forme terrestre e dalla loro origine ed evoluzione).


Un breve riassunto su come e quando la geoarcheologia si può inserire nell’ambito dello studio e della gestione del patrimonio storico-culturale.

  • Le prospezioni archeologiche

La geofisica offre un’ampia gamma di tecniche di prospezioni archeologiche non distruttive, tra cui il georadar, la geoelettrica, la geomagnetica e l’infrarosso termico. Anche nel caso di prospezione attraverso trincee, i metodi della geoarcheologia consentono una più efficia pianificazione delle trincee, e perciò un più favorevole rapporto costi/benefici.

  • Le ricognizioni archeologiche di superficie

Gran parte del patrimonio archeologico si rinviene sepolto appena sotto la superficie terrestre, essenzialmente dentro il suolo (oggetto di studio della pedologia). Perciò, l’applicazione dei metodi della geoarcheologia, e in particolare della “scienza del suolo”, ci consente una più corretta previsione, identificazione e interpretazione dei dati archeologici delle ricognizioni, soprattutto se si tratta di materiali pre-protostorici.

  • Lo scavo archeologico

Lo scavo è composto generalmente da strati di formazione naturale o artificiale che contengono i reperti archeologici. I processi formativi sedimentologici sono in molti casi simili a quelli relativi agli strati dei bacini d’accumulo naturale. In fondo, le leggi della sedimentazione, determinate dalla forza gravitativa e da quella idraulica, sono ugualmente valide nell’ambiente antropico. Anche nel caso dello scavo archeologico, l’inserimento della geoarcheologia significa un’ottimizzazione del lavoro.

  • L’interpretazione dei dati

La ricostruzione delle condizioni di vita originali richiede una profonda conoscenza della dinamica dei processi che si svolgono sulla superficie terrestre. Una corretta interpretazione del paleo-ambiente è indispensabile non solo dal punto di vista scientifico, ma anche nell’ambito della divulgazione.

  • La gestione dei beni archeologici

Si diffonde sempre di più l’idea di un’indagine archeologica “chiavi in mano”, cioè dalla prospezione e ricognizione, allo scavo e alla gestione. A livello nazionale, le possibilità  di tale impostazione sono ancora in gran parte inesplorate. Anche in questo caso, le tecniche geoarcheologiche possono implicare dei risparmi in varie fasi del progetto.


La piccola città  di Montenero (Grosseto) è ubicata su una ripida collina isolata in un paesaggio dolcemente ondulato. Si trova a sud del Fiume Orcia poco prima della sua confluenza con l’Ombrone, il secondo fiume della Toscana.
La collina è composta da arenarie e conglomerati fini duri del Miocene inferiore.
In età  romana, questa pietra è stata ampiamente usata per le costruzioni, come è risultato dagli scavi archeologici effettuati nell’ambito del progetto Roman Peasants.
La formazione geologica è largamente diffusa nella regione, ma in particolare a Montenero la netta stratificazione orizzontale e la finezza del conglomerato la rendono particolarmente adatta alla produzione di macine rotonde.
Direttamente a sud della collina si trova una grande cava abbandonata, con ancora presenti frammenti di macine non finite.

Geoarcheologia - Montenero (GR) muretto

Montenero, un muretto in lastre orizzontali dalla formazione geologica locale

Geoarcheologia - Montenero (GR) dettaglio cava

Montenero, dettaglio della cava moderna.


Montenero su Google Maps


antoniaarnoldus@gmail.com  /  geoarchaeology@libero.it